Cortana tutto fare

Con ultima versione di Windows 10 è stata introdotta una caratteristica singolare, che ci aiuta a installare e a configurare il sistema operativo. Cortana verrà eseguita nel momento del installazione del sistema operativo e ci proporrà delle domande mirate alla configurazione di esso. Questo, per chi non è capace di installare il sistema operativo, è una manna dal cielo, ma invece per chi è smanettone è una vera seccatura.

Microsoft si è cista se questa feature potesse essere estesa. Chiedendosi quanti udenti sanno effettivamente sanno eseguire la configurazione iniziale di un nuovo dispositivo, che avvolte non è semplice come si vorrebbe. Quindi secondo l’ultimo brevetto concesso dall’USPTO, spetterà  all’assistente digitale l’ingrato compito di “litigare” con i manuali d’istruzioni e guidare l’utente con suggerimenti mirati.

Microsoft ritiene che questa tecnologia abbia implicazioni ben più ampie del caso d’uso più facile da immaginare – la configurazione di una nuova console, una TV o un indossabile.

La notizia più interessante è che Cortana potrebbe addirittura compilare moduli al nostro posto, se conosce i dati richiesti. Utile per creare nuovi account e compilare le scartoffie relative a garanzia e supporto. Ma molto preoccupante se pensiamo che potrebbe essere in grado di aprire account per pagare servizi e beni in modo “autonomo”, un altra cosa preoccupante è il luogo dei salvataggi dei dati sensibili e come li salverà. Come sappiamo, per statistica, saremo hackerati almeno una volta nella vita e pensare  che un hacker riesca ad avere accesso a quei dati, non ci fa dormire di certo tranquilli.

L’idea è decisamente interessante ma, come sappiamo, la concessione di un brevetto non ci permette di rispondere alle domande quando e se arriverà, e soprattutto cosa sarà in grado di fare.

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