Secondo i nostri colleghi di thehackernews.com , Xavier sarebbe la causa della infezione di oltre 800 applicazioni Android su Google Play Store. La maggior parte delle applicazioni sono già stati scaricate milioni di volte e, quindi, di conseguenza molto utenti si ritrovano lo smartphone infetto da questo malware raccogliendo in silenzio i dati degli utenti.

Per ora è stato trapelato che solo gli utenti provenienti da paesi come il Vietnam, le Filippine o in Indonesia, sono stati influenzati da Xavier. Gli Stati Uniti e gli Stati Europei a quanto pare non sembrano essere troppo preoccupati da questa infezione sul Google Play Store .

Xavier malware a diffusione gratuita

Le applicazioni che contengono il malware riguardano i volume booster, gli editor di foto, i mixer audio, ed i pacchetti di sfondi e suonerie. Tutte app accattivanti, gratuite e di grande diffusione. Queste contengono un codice in grado di aggirare i controlli e i meno sofisticati sistema antivirus. Una volta installata l’applicazione questa si collega al server sorgente ricevendo nuovi input dalla casa madre. È in grado, cioè, di ricevere nuovi codici da installare sugli smartphone. “Stringhe” mutevoli e in grado di installare programmi e pop up pubblicitarie o, peggio ancora, di bloccare lo stesso device. La funzione malevole più diffusa, come prevedibile, è quella, però, di carpire i dati sensibili a scopo truffa. Il consiglio per gli utenti, anche in questo caso, è sempre lo stesso. Mai scaricare app di sviluppatori sconosciuti e soprattutto affidarsi ad ottimi antivirus.

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